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Il blog è aperto dal mese di Agosto (2013) e si propone di continuare l'attività divulgativa e collaborativa iniziata dapprima sulla piattaforma di facebook con il gruppo nazionale CARL GUSTAV JUNG - ITALIA.

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La sezione "Estratti INEDITI" raccoglierà tutti gli articoli e gli elaborati di varia natura inviati da collaboratori psicologi, psichiatri, scrittori e appassionati delle tematiche della psiche. Tali contributi saranno tutelati dal copyright (per quei lavori già pubblicati regolarmente) o dai CC (creative commons) per quelli inediti di prossima pubblicazione editoriale.

Un saluto dall'Admin,
Emanuele Casale
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«Lasciate cadere ciò che vuole cadere; se lo trattenete, vi trascinerà con sé. Esiste un vero amore che non si occupa del prossimo.»
(C.G.Jung – Libro Rosso, p.245)

«Another Earth» un film di Mike Cahill e Brit Marlink

«Nell’immensità del cosmo che esiste da più di 13 mila milioni di anni, c’è una copia esatta del nostro pianeta, con una copia esatta di noi stessi…allora cominci a chiederti se quell’altro ME abbia fatto gli stessi errori che ho fatto io e se quel me sia migliore di questo ME»

«Se incontrassi l’altro te, cosa gli diresti?»

VERSI: Cerchiamo un Dio in quest’inverno… (Emanuele G. Casale)

Foto di Luis Beltran

Foto di Luis Beltran

«D’amore
d’inverno
un sole nascente brillava nella morte
di questi tempi.
Cercavamo un Dio…
era come un richiamo d’infanzia
un richiamo d’amore
una presenza a cui eravamo abituati
perché da lui discendevamo.
Non in alto
né in basso,
nei volti familiari e propri vi è ancora quella presenza
che non cambia
mai»
(Emanuele G. Casale – Registrato con Licenza CC – Creative Commons Licenza Creative Commons.

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.)

Il noto regista italiano Federico Fellini ci parla di JUNG

Federico_Fellini“La lettura di qualche libro di Jung, la scoperta della sua visione della vita, ha avuto per me un carattere di una gioiosa rivelazione, una entusiasmante, inattesa, straordinaria conferma di qualcosa che mi sembrava di avere in piccola parte immaginato.[...] Jung è un compagno di viaggio, un fratello più grande, un saggio, uno scienziato veggente [...] L’umiltà scientifica di Jung di fronte al mistero della vita mi sembra più simpatica. I suoi pensieri , le sue idee, non pretendono di diventare dottrina, ma solo di suggerire un nuovo punto di vista, un diverso atteggiamento che potrà arricchire ed evolvere la personalità, guidandoti vero un comportamento più consapevole, più aperto, e riconciliandoti con le parti rimosse, frustrate, mortificate, malate di te stesso . Indubbiamente Jung è più congeniale, più amico, più nutriente per chi crede di dover realizzarsi nella dimensione di una fantasia creativa. Freud con le sue teorie ci obbliga a pensare; Jung invece ci permette di immaginare, di sognare, e ti sembra, addentrandoti nell’oscuro labirinto del tuo essere, di avvertire la sua presenza vigile e protettrice”
(Federico Fellini , 1983 – tratto da “Jung e la cultura del XX secolo”, di Aldo Carotenuto)

- Grazie per la segnalazione di questo stralcio ad OSCAR CONTINO,  del gruppo Jung-Italia su facebook – 

“Perchè tarda a giungere la notte…” SONETTO 4, di Giancarlo Fattori

Giancarlo FattoriSONETTO N°4
“Perché tarda a giungere la notte,
a rinfrescare del cuore le ferite?
Come le onde dal tempo annerite
si vanno a frangere tra silenziose grotte.
E freme il cielo, e l’anima s’imbruna,
solcando mari con barche senza vela,
mentre la morte rischiara la laguna
con fioco lume che il cielo, poi, raggela.
Ché nel periglio m’appresto a naufragare,
tra i flutti assorti di questo infido mare.”

(Giancarlo Fattori ©2014)

Accettiamo di vivere nell’infelicità perchè abbiamo paura dei cambiamenti – (Dal film/libro “Mangia, prega, ama” – di Elizabeth Gilbert)

mangia prega ama1

“Tutti vogliamo che le cose restino uguali David. Accettiamo di vivere nell’infelicità perchè abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi, ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se stesso, e mi sono sentita rassicurata. Forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è, e la sola trappola è restare attaccati ad ogni cosa. Le rovine sono un dono, la distruzione è la via per la trasformazione.
Anche in questa città eterna l’Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo essere sempre preparati ad ondate infinite di trasformazioni.
Sia io che te meritiamo di più che stare insieme perché altrimenti abbiamo paura di essere annientati.”
(Mangia, prega, ama – autobiografia della scrittrice statunitense Elizabeth Gilbert)

Elizabeth Gilbert

Elizabeth Gilbert

«Alla fine sono arrivata a credere in una ricerca che io chiamo “La Fisica dell’Anima”, una forza della natura governata da leggi reali quanto la legge di gravità. La regola di questo principio funziona più o meno così: se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.»
(Mangia, prega, ama – autobiografia della scrittrice statunitense Elizabeth Gilbert)

“Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio; se accetti tutti quelli che incontri, strada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non Continua a leggere…

E’ morta a 100 anni l’ultima figlia di JUNG, studiosa dell’iconografia cristiana…

Helen Hoerni Jung Figlia di Jung 1 luglio 2014

(Helene Hoerni-Jung 1914-2014)

ARTICOLO DA LEGGERE E TRADURRE IN ITALIANO con GOOGLE TRANSALTE (clicca qui per leggere):

Helene Hoerni-Jung, la più giovane dei figli di Jung è morta il 1 Luglio all’età di 100 anni. Questo articolo, , pensato in tedesco,può essere letto usando Google Translate o altri programmi simili. Hoerni-Jung studiò Iconografia cristiana ortodossa, insegnò a lungo, e pubblicò libri come “Mary, the Female Image” and “From the Inner Man: Images of the Divine Son.”
(Ringrazio Eldo Stellucci per aver riportato il link e la notizia e indicazioni bibliografiche utili di Helene)

“E’ la figlia che suonava il pianoforte…Andreas, il nipote di Jung, quando chiesi info riguardo l’ultima figlia in vita di Jung, mi disse che viveva poco distante da casa Kusnacht ma che oramai non riconosceva più tanto bene le persone…Mi fa un certo effetto questa notizia ora…”
(Emanuele Casale)

Manifestazioni comportamentali dell’archetipo Senex nella psiche dell’individuo

saturno senex vecchio1
“Le maledizioni di Saturno che mi avevano afflitto (freddezza e distacco, ossessioni del pensiero, sindromi depressive che mi paralizzavano nell’azione, preoccupazioni materiali, goffaggine nell’utilizzo di congegni elettronici o in generale di cose a me non familiari, fardelli di responsabilità, periodi di rigidità e intrattabilità verso gli altri e verso me stesso), tutte queste maledizioni erano state valutate solo per la loro apparenza. Non avevo afferrato la loro efficacia: come esse mi avevano protetto, tenuto sulla via fedele alla mia vocazione, lasciato il tempo di pensare ed apprezzare la solitudine e come avessero permesso che la mia tendenza all’ordine fosse sconfitta in favore dell’assenza e del vuoto. In altre parole le maledizioni che attribuivo a Saturno erano delle benedizioni. Quel giorno compresi che siamo noi che facciamo di Saturno un pianeta sinistro e maledetto interpretando le sue benedizioni in una visione ristretta ed oppressiva, come pesanti fardelli piuttosto che carichi doni. Scordiamo una metà; la parte celeste del male. Per questa ragione non c’è un Dio che ci maledice; siamo noi che abbiamo maledetto Dio, mal interpretando la sua efficacia.”

(James Hillman) 

«E la mia voce ti accompagnerà…» (Milton Erickson)

Milton-Erickson

Milton Erickson

«E voglio che tu scelga un momento nel passato in cui eri una bambina piccola piccola. E la mia voce ti accompagnerà.
E la mia voce si muterà in quella dei tuoi genitori, dei tuoi vicini, dei tuoi amici, dei tuoi compagni di scuola e di giochi, dei tuoi maestri. E voglio che ti ritrovi seduta in classe, bambina piccola che si sente felice di qualcosa, qualcosa avvenuto tanto tempo fa, qualcosa tanto tempo fa dimenticato.»

(M.Erickson – (da La mia voce ti accompagnerà, Astrolabio)

 

 

«Abbia compassione del lato Oscuro di Dio, non resista al male!» (Jung a A.Von Keller)

Jung 4

«Si, noi ci troviamo in questa guerra. E lei stessa è il campo di battaglia . Cosa possiamo fare? Il resistere al Diavolo trasferisce a lui tutta la forza derivata dalla nostra mancata accettazione, fino al punto in cui noi cadiamo nell’incoscienza! Allora sì che tutto è perduto! Dobbiamo rimanere vigili, dobbiamo essere testimoni, non dobbiamo rischiare l’identificazione. Interroghi allora il diavolo, gli chieda che cosa vuole da lei, ora che sta distruggendo i suoi valori, il suo senso di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, i suoi progetti, i suoi desideri, l’intero mondo del suo Io. Abbia compassione del lato oscuro di Dio, che così intensamente opera su di noi in questo momento! Non resista al Male! …non resista al male!»
(Risposta di Jung in seguito ad un sogno raccontatogli dalla sua allieva Alwine von Keller – Carl Gustav Jung a Eranos 1933-1952” – Antigone Edizioni, p.169)

 

26 Luglio, nasceva C.G.Jung – Testimonianze: come gli altri lo ricordano…

139′ Anniversario di Nascita di Carl Gustav Jung (26 Luglio 2014)

Jung 9«Proponiamo questo libro come contributo al ricordo, platonico e freudiano, all’indulgenza, alla pacificazione e – anche – alla celebrazione di un grande spirito umano, che non è stato un santo e non è stato un porco, ma un inguaribile uomo. Come dicono i messicani: un uomo è raro.»
(R.D.Laing e Nameche – Jung e le persone, uno studio su genio e follia)

«Lo zen upasaka Lu K’uan Yu di Honk-Kong disse in lode di Jung: “Jung era una persona molto generosa senza superbia né pregiudizi. Per questo ha fatto scoperte così meravigliose. Ma oggi uomini simili sono molto rari.”»
(Marie Louise Von Franz – Il mito di Jung, p.111 – comunicazione diretta fatta alla Von Franz)

«Una testimonianza del profondo legame di Alwine von Keller con Jung ci viene dalla comunicazione che l’allieva preparò nel novembre 1961 per un incontro in memoria del defunto maestro.
“(…) C.G.Jung. Da dove cominciare? Cosa scegliere fra i tanti tesori che egli così generosamente ci ha elargito? (…) Personalmente, credo che la sua capacità di integrazione abbia costituito la mia prima, vera impressione della grandezza di C.G.Jung. Era caratteristico di lui sostenere il giusto e l’ingiusto con eguale magnanimità. Fui testimone dell’attenzione caritatevole che riservava ai più piccoli così come ai più grandi avvenimenti e problemi dell’uomo e di c Continua a leggere…

Come la mente produce molecole che cambiano l’organismo. (Candace Pert – neuroscienziata)


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Come la “mente” (fattore psicologico) produce molecole segnale che vanno a condizionare la risposta genica (fattore materiale fisiologico).
Un libro-cult della neuroscienziata e farmacologa Candace Pert, che ha scoperto il recettore per gli oppiacei, il sito di legame cellulare per le endorfine nel cervello.
Con la prefazione dei più rivoluzionari medici attuali, Deepak Chopra.
DI COSA PARLA IL LIBRO:
Perché proviamo certe sensazioni? In che modo i nostri pensieri e le nostre emozioni influiscono sulla nostra salute? In questo libro l’autrice cerca di rispondere a queste e altre domande che scienziati e filosofi pongono da tempo. Dopo la scoperta che esiste una base biomolecolare delle emozioni, l’autrice illustra i nuovi sviluppi scientifici e fornisce una chiave per comprendere noi stessi, i nostri sentimenti e il legame che esiste tra mente e corpo. Prefazione di Deepak Chopra.

«In “Molecules of Emotion” la Pert descrive come il suo studio dei recettori processori di informazioni, situati sulle membrane cellulari dei neervi, l’aveva portata a scoprire che gli stessi recettori “neurali” erano presenti in molte, se non tutte, le cellule del corpo. I suoi eleganti esperimenti dimostrano che la “mente” non è localizzata nel cervello, ma è distribuita in tutto il corpo attraverso le molecole-segnale. Fatto ancora più importante, i suoi studi rivelano che le emozioni non sono prodotte soltanto da un feedback nel corpo in risposta alle informazioni ambientali. Attraverso l’auto-coscienza, la mente può usare il cervello per generare “molecole di emozione” scavalcando il sistema.»
(Bruce Lipton – La Biologia delle credenze, p.153)

CHI E’ STATA CANDACE PERT (fonte biografica Wikipedia) Continua a leggere…

L’infantile pretesa di essere persone “COERENTI”. La coerenza è lontana dalla natura dell’anima.

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Walt Whitman – Poeta e scrittore Americano

«Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono grande, contengo moltitudini…«
(WALT WHITMAN – da Canto di me stesso, in Foglie d’erba)

«L’altro timore che ci allontana dalla fiducia in noi stessi è la nostra coerenza: ci trattiene il rispetto per le azioni fatte e le parole dette, dato che gli occhi altrui non hanno altri elementi per calcolare la nostra orbita se non le nostre passate azioni, e noi siamo riluttanti a deluderli.
Ma perché continuare a tenere la testa dietro le spalle? Perché trascinarti dietro il cadavere della memoria, per paura di contraddire quel che hai detto e fatto in questo o quel luogo pubblico? Supponiamo che ti contraddica; e con questo? A me sembra buona norma di saggezza quella di non contare esclusivamente sulla sola memoria e di farne poco, anzi, anche in atti di pura memoria; e allora trascina in giudizio quel passato in un presente dai mille occhi, vivi in un giorno sempre nuovo!
[...] Una stupida coerenza è l’ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Ma una grande anima non ha niente a che fare con la coerenza. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muri. Dì ciò che pensi oggi con parole dure e dì domani ciò che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto possa essere in contraddizione con qualunque cosa tu abbia detto oggi. “Ma così sarai sicuramente frainteso!”. Ma è proprio un così grande male, dunque, essere fraintesi? Pitagora fu frainteso e Socrate, Gesù, Copernico, Galileo e Newton furono fraintesi, e così fu di ogni più puro e saggio spirito che abbia preso carne. Essere grandi è essere frantesi.»
(Emerson – La fiducia in se stessi – Edizioni Piano B La mala parte, p.32)

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Ralph Waldo Emerson – Scrittore americano, padre del “Trascendentalismo”

 

Perle di Poesia: “Assecondate la Natura prima che s’impadronisca di voi!” (Holderlin)

“Assecondate la Natura prima che s’impadronisca di voi!”
(Holderlin – Empedocle)

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“Vado per il mio cammino, Crizia,
e so dove conduce. E mi prende vergogna
per avere esitato così a lungo.
Perché attendere tanto, sino a perdere
felicità e giovinezza e spirito, e che
più nulla mi rimanesse se non follia e miseria.
Quante volte, quante volte una voce mi ammonì!
Sarebbe stato bello allora. Ma ora è necessario.
O dèi misericordiosi! Dei del silenzio!
La parola insofferente precorre l’uomo
e non lascia che maturi in pace l’ora
della riuscita. Molte cose sono consumate
e ora tutto è più facile.”
(Holderlin – Empedocle)

Perle Poetiche: Cogliere la magia nelle ore e negli attimi della vita (Holderlin e Rilke)

friedrich-holderlin-1770-1843-L-3ySHmv“Spesso l’attimo ci afferra meravigliosamente e siamo trascinati via con la fuggente vita.
La bellezza di un’ora spesso sembra predisposta da tempo,
eppure è solo l’ora che ci abbaglia, e così solo questa noi distinguiamo nel passato…”

(Holderlin – La morte di Empedocle)

«Questa fu una delle ore rarerilke-portrait. Sono come un’isola fittamente fiorita tutt’intorno. Le onde respirano lievi lievi dietro le mura della primavera e nessuna navicella sopraggiunge dal passato e nessuna vuole avanzare verso il futuro. Che poi vi sia un ritorno al quotidiano non può arrecare alcun danno a queste ore insulari. – che rimangono distinte da tutte le altre, quasi vissute in una seconda, superiore esistenza.»
(Rainer Maria Rilke – lettera a Lou Andreas Salomè – Monaco, 8 giugno 1897 – La tartaruga edizioni p.16)

 

 

Non bastano SOLO libri e tomi di Psicologia per comprendere la Psiche umana

Jung alla tavola rotonda sulla terrazza di Casa Gabriella nel 1940. Coll. Eranos Foundation

«Chi vuol conoscere la psiche umana apprenderà ben poco dalla psicologia sperimentale. È meglio che appenda al chiodo la toga dello studioso, dica addio al suo gabinetto di consultazione e vada per il mondo, con cuore umano, a vedere coi propri occhi gli orrori delle carceri, dei manicomi e degli ospizi, le sordide bettole di periferia, i bordelli e le bische, i salotti della società’ elegante, le borse, i convegni dei socialisti, le chiese, i revival e le estasi delle sette, per sperimentare di persona amore e odio, la passione in tutte le sue forme, ritornerà molto più informato, sapra’ molto di piu’ di quanto gli insegnerebbero poderosi tomi alti un palmo e potrà essere per i suoi pazienti un vero psicologo.
(…) Nessun manuale può insegnare la psicologia; la si apprende tramite l’effettiva esperienza. (…)
In psicologia si possiede solo ciò di cui si è fatto esperienza nella realtà. Quindi una semplice comprensione intellettuale non è sufficiente, perché si apprendono solo i termini e non la sostanza interiore dell’evento in questione”.»
(Carl Gustav Jung – Elementi di psicologia)

« (…) un analista può aiutare il proprio paziente soltanto fino al punto in cui è arrivato lui stesso e non un solo passo di più.»
(C.G.Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga, Seminario tenuto nel 1932, Bollati Boringhieri, p.167)

«Credi forse che l’uomo che dedica la sua vita alla ricerca conduca un’esistenza spirituale e viva la sua anima in misura maggiore di un altro. Ma anche una vita del genere è esteriore, esattamente com’è esteriore la vita di una persona che vive le cose esteriori. Un simile studioso non vive dunque le cose esteriori, bensì i pensieri esteriori, quindi non vive se stesso, bensì il suo oggetto. [...] Si è buttati via in tutti quei libri e in tutti i pensieri formulati da altre persone. Per questo la sua anima è bisognosa, dev Continua a leggere…

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