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---- «Per fortuna sono Jung e non sono Junghiano!» (Jung)

---- « Sono stato definito “cercatore”, non so se fosse un complimento. Ringrazio il destino di avere benevolmente impedito alla mia barca di approdare sulle aride sponde di una raccapricciante conclusività.
Chi cerca trova, e colui che sempre cerca, sempre trova. Per questo sono felice di non vedere alcuna conclusività da nessuna parte, bensì un’oscura distesa piena di misteri e di avventura. »
(C.G.Jung – Sulla psicologia, 1933, p.106)

Libro Rosso: «Il fuoco ancestrale deve tornare ad ardere, poichè la notte del mondo è lunga e fredda»

focolare fire fuoco

“Il Potente e’ caduto, giace a terra. Per amore della vita la forza deve cedere.
Dovrà essere ridotto il raggio della vita esteriore.
Molta più intimità, fuochi solitari, caverne, grandi foreste oscure, piccoli insedimenti di pochi individui, fiumi dal pigro corso, silenti notti invernali ed estive, poche navi e pochi carri, e tener nascosto in casa ciò che e’ raro e prezioso.
Da lontano i viandanti si metto Continua a leggere…

Carl Jung ai suoi figli: “Cari figli, vorrei informarvi di come mi sia evoluto”

carl-jung-and-family3Nel 1958 Jung decise di scrivere un memoriale dei suoi primi ricordi, parte dei quali aveva già riferito ad Aniella Jaffè nelle interviste. La Jaffè informò Kurt Wolff  che Jung le aveva detto che, parlando della propria vita, il significato di molte cose gli si era ora chiarito. Il memoriale venne chiamato “Dalle prime esperienze della mia vita”, ed era indirizzato ai figli di Jung. Inizia con queste righe:

«Quando scrivo, consciamente o inconsciamente ho sempre di fronte a me un pubblico, e ciò che scrivo è sempre una lettera al mondo, quindi vi trovo, cari figli, in prima fila del mio uditorio. Vorrei informarvi di come mi sia evoluto, il che significa raccontarvi il poco che riesco a ricordarmi dell’oscurità della mia giovinezza.»

(Sonu Shamdasani-Jung messo a nudo dai suoi biografi, anche–Magi Edizioni 2008 (2005 in inglese), p.40)

«Le storie di Mirreil» Ascoltiamo soltanto le storie che ci appartengono, che ci riportano a casa

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Ulisse verso Itaca, aiutato da Eolo, divinità dei Venti

«Dice il mio maestro che, se ognuno di noi fosse capace di riuscire ad estrapolare e a dare una buona forma al nostro vissuto interiore, uscirebbero fuori, per ognuno, favolosi romanzi, incredibili storie.
I migliori romanzi, le migliori e più belle storie, non sono tanto quelle storiche e d’un tempo scritte da altri (in realtà lo sono nella misura in cui dispiegano e fanno vibrare la ‘nostra’ storia), ma sono quelle che ognuno di noi porta da tempi immemorabili dentro. La storia più bella è la storia propria che vivi, non semplicemente quella vissuta finora, ma quella che riluce senza tempo e in mille luoghi, dentro, quella che abbraccia il futuro e sfiora e si intreccia con chissà quali migliaia di altre storie. Se si intuiscono alcune modalità di dispiegamento di essa e a ciò si aggiunge un’abilità particolare nello stilarla a parole e in versi, significa che essa – in una misura maggiore rispetto ad altre – appartiene non solo a chi la porta dentro, ma a mili Continua a leggere…

«La poesia descrive un universo che hai vissuto ma che ti manca» (Matteo Marino)

Matteo Marino La poesia

                     Dipinto di Matteo Marino

La Poesia…

E’ un momento, un attimo, una manciata di minuti che possono riassumere una vita.
La poesia descrive, riassume, ingloba un universo che hai vissuto ma che ti manca…
e che ha lasciato un vuoto che devi a tutti i costi colmare con le parole,
che non bastano mai…

Le emozioni che si porta dietro, e dentro, sono solo schegge
che una volta entrate nella carne, non se ne vanno più via.
Il momento poetico è proprio quando ti manca la poesia, quando non vivi la poesia della vita,
ma dalla quale ne sei stre Continua a leggere…

LIBRI: «Il mito dell’anoressia. Archetipi e luoghi comuni delle patologie del nuovo millennio» (Alessandro Raggi)

Mito dell'anoressia Franco Angeli Alessandro RaggiIl libro si riferisce alla parola “mito” inteso come luogo comune, stereotipo; ma anche “mito” nel senso di archetipico, che narra cioè delle radici immaginali della psiche, dalle quali nascono rappresentazioni e idee sull’anoressia.
È davvero nella relazione con i genitori la “causa” delle sofferenze per le pazienti anoressiche e bulimiche? Queste patologie colpiscono in maniera così tanto prevalente il sesso femminile? Quanto è importante giungere a una diagnosi puntuale del “tipo” di disturbo alimentare? Dietro i cosiddetti “nuovi sintomi“, c’è veramente la spinta di Thanatos, la “pulsione di morte“, come afferma parte della clinica psicoanalitica contemporanea? Si sono rivelate realmente efficaci le terapie cognitivo-comportamentali?
Il testo, tra riferimenti artistici e letterari e frammenti di storie di pazienti, conduce il lettore in un itinerario, che a partire dal mito classico, attraversa anche i tanti luoghi comuni – i falsi miti – che oggi caratterizzano la maggior parte delle convinzioni e delle ipotesi su anoressie e bulimie. In quest’ottica non vi è solo il tentativo di ridimensionare molte delle “fantasie” che ruotano attorno al mondo dei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare (DCA), ma sul filo della psicologia analitica e archetipica, si tenta di comprendere il senso e la necessità proprio di quelle immagina Continua a leggere…

«Le storie di Mirreil» Si può nascere molto lontani dalla propria vera “casa”

Home Mirreil Casa fantasy-house-tree-1280x800«Maestro, com’è stato possibile? L’abbiamo trovata! La mia casa era così lontano da dove ero partito?
E’ vero allora quello che dicevano gli antichi saggi? Si può realmente nascere e vivere un’intera vita così lontani da casa?»

Con il suo solito sorriso, Albatros il maestro, posò il suo bastone vicino ad una roccia, si appoggiò alla spalla di Mirreil, lo strinse forte e con entusiasmo, gli disse:

«Certo Mirreil, non è anche questo che lega nel profondo noi tutti nel viaggio della vita? Che siamo orfani?
Ritrovare casa è ritrovare in qualche modo la vita, ma non una vita qualsiasi, bensì la tua propria, tutta quanta.
In quella casa c’è un altro Mirreil…»

(Le storie di Mirreil. Accompagnando il destino.
di Emanuele G. Casale , Pescara 2014. Registrato con Licenza CC – Creative Commons .
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.)
Licenza Creative Commons

Seminari con ECM “La teoria per la clinica Junghiana” (AIRP) da Febbraio 2015

                                  Abstract Clinica Junghiana Mengheri convegno     (Cliccare sulla foto per ingrandire)
(Scorrendo in basso si troverà l’intero abstract del convegno)

L’Associazione Italiana Ricerca Psicosomatica AIRP organizza e promuove la diffusione del pensiero junghiano attraverso Seminari di Psicologia Analitica con accreditamento ECM dell’Associazione Italiana Psicologia Analitica AIPA, in qualità di provider.
I Seminari condotti da psicoanalisti AIPA sono rivolti a professionisti che operano nel campo della salute mentale, psicologi, medici, specializzandi, studenti e a cultori del pensiero junghiano.
L’obiettivo è di nutrire l’Anima. Negli anni a seguire si auspica una seconda e terza annualità seminariale.
Il Ciclo Seminariale del 2015 si articola in 7 incontri ed ha la durata di un anno. È possibile la partecipazione anche a singoli seminari di specifico interesse.

Partecipanti: fino a 25 persone con ECM
È prevista l’attribuzione di crediti ECM richiesti e in corso di assegnazione, per chi frequenterà l’intero ciclo seminariale. Su richiesta verrà rilasciato attestato di partecipazione.
Sede: AIRP – via Carlo Meyer, 5 Livorno.
Ai seminari è prevista la presenza del Presidente AIRP e di un tutor responsabile della formazione.

Costi di partecipazione

Studenti Professionisti
Intero ciclo seminariale
entro 31 dicembre 2014
190€ 290€
Dal 1° gennaio 2015 220€ 340€
Singolo seminario 35€ 60€

Appuntamenti seminariali

  1. 7 febbraio 2015
    Introduzione alla Psicologia Analitica
    Relatori: Mario Mengheri, Zaira Cestari
  2. 28 febbraio 2015
    Relazione di coppia e genitorialità: verso nuove immagini archetipiche
    Relatrice: Maria Cristina Barducci
  3. 28 marzo 2015
    La ricerca del proprio mito
    Relatrice: Camilla Albi Continua a leggere…
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