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---- «Per fortuna sono Jung e non sono Junghiano!» (Jung)

---- « Sono stato definito “cercatore”, non so se fosse un complimento. Ringrazio il destino di avere benevolmente impedito alla mia barca di approdare sulle aride sponde di una raccapricciante conclusività.
Chi cerca trova, e colui che sempre cerca, sempre trova. Per questo sono felice di non vedere alcuna conclusività da nessuna parte, bensì un’oscura distesa piena di misteri e di avventura. »
(C.G.Jung – Sulla psicologia, 1933, p.106)

Matrimonio: basi psicologiche e dinamiche di coppia. Cosa ci dicono Jung e altri analisti?

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«L’idea che il matrimonio esista per migliorarsi reciprocamente e’ pessima: sarebbe come essere sempre a scuola»
(C.G.Jung)

Passaggi e stralci di Jung, Carotenuto e Marie Louise Von Franz, che tentano di descrivere alcune dinamiche “classiche” dei rapporti matrimoniali. Si cerca anche di far luce su un aspetto spesso non considerato, cioè di come il padre e la madre di un individuo siano proiettati, inconsciamente, nella relazione matrimoniale. Tutto ciò insieme a tante altre osservazioni interessanti riguardo il matrimonio nella nostra cultura occidentale.
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«Ancora oggi il matrimonio rappresenta un punto d’arrivo; ma se si provasse a viverlo e a sentirlo come punto di partenza, la coppia avrebbe sicuramente maggiori garanzie di sopravvivenza, soprattutto in termini di qualità della sopravvivenza, perché qualsiasi rapporto si configura come cammino e non può sottrarsi a un’evoluzione. Scrive Jung (1925):

“Potremo parlare di – relazione individuale – solo quando la natura dei fattori incoscienti sarà riconosciuta, e quando l’identità primitiva sarà in larga misura abolita. Raramente – per non dire mai – un matrimonio giunge senza urti e senza crisi alla relazione individuale. La presa di coscienza non si ottiene senza dolore.”
(Amare Tradire: Quasi un apologia del tradimento, di Aldo Carotenuto, Edizioni Bompiani, p.94)

“Nella mia lunga esperienza psichiatrica non mi sono mai imbattuto in un matrimonio che fosse completamente autosufficiente. I matrimoni totalmente incentrati sull Continua a leggere…

Qualunque cosa avvenga…grazie. E’ tutto così perfetto. (Ezra Pound)

ezra-pound« “Grazie, qualunque cosa avvenga.” E volta,
Come su fiori penduli la luce
Sfiorisce quando un vento li solleva,
Se n’andava da me. Qualunque cosa
Avvenga, un’ora fu piena di sole
E nulla un dio di meglio può vantare
D’avere atteso che quell’ora passi.»
(Ezra Pound)

«Non esistono momenti ordinari»
(Peacefull Warrior – Dan Millman)

Psicologia e Musica del profondo: EVENTO GRATUITO a MESTRE (Venezia)

Anadiomene evento musica e psiche

                             Cliccare sull’immagine per ingrandirla

18 APRILE ore 17,00 p.zza Ferretto
MESTRE (Venezia)
un connubio tra musica e psicologia :

“LA PIETRA CHE ROTOLA: un viaggio nella musica del profondo”
– ingresso libero
BRANI BLUES e ROCK dal vivo

www.anadiomene.it
info@anadiomene.it

Non tutto ciò che è razionale è reale o è verità: abbiamo paura dell’irrazionale

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«Non commetterò la stupidità, tanto in voga, di considerare frode tutto ciò che non sono in grado di spiegare.»
(C.G.Jung)

«Non e’ infatti possibile identificare con la ragione, perchè l’uomo non e’ soltanto ragionevole e non potrà mai esserlo. L’irrazionale non deve e non può essere estirpato. Gli dei non possono e non devono morire. Guai agli uomini che vogliono disinfettare razionalmente il cielo.»
(C.G.Jung)

«La ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale.»
(Immanuel Kant, in “Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo”)

«Infine, persino la razionalità del giudizio può essere un pregiudizio: perché ragionevole è ciò che ci appare ragionevole. Quindi ciò che ci sembra irragionevole viene escluso propri a c Continua a leggere…

Kant: quando gli uomini si sveglieranno

220px-Immanuel_Kant_(painted_portrait)«Vegliando, noi abbiamo un mondo comune ma sognando ciascuno ha il suo mondo. A me sembra che si possa invertire l’ultima porposizione, e dire:
“Quando di diversi uomni, ciascuno ha il suo proprio mondo, è da presumere che essi sognino.
Quando una buona volta essi veglieranno completamente, cioè apriranno gli occhi ad uno sguardo che non esclude l’accordo con un altro intelletto umano, nessuno di essi vedrà nulla, che alla luce delle loro prove, non apparisca anche a tutti gli altri evidente e certo»
(Immanuel Kant)

Kant afferma che la filosofia deve rispondere a tre domande:
– che cosa posso conoscere
– che cosa devo fare
– che cosa posso sperare
Dunque, al centro della ricerca kantiana c’è la libertà dell’uomo che si interroga.

UN PADRE. 2′ convegno di Psicologia “L’Anima fa Arte”, 10 Maggio, Chieti.

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2′ convegno organizzato da “L’Anima fa Arte”, 10 Maggio, Chieti

Presso:
Palazzo de Mayo, Corso Marrucino, 121 – Chieti (CH), 66100

Quota di partecipazione:

50 euro/ 30 euro per studenti di psicologia, convenzioni e soci.

Modalità di pagamento:
Conto corrente postale 001014320707 intestato a L’Anima Fa Arte, via vicoli 9 – Chieti 66100

Info e contatti:
lanimafaarte@gmail.com / Valentina Marroni 3204822302

In occasione della Festa del Papà, il 19 Marzo, tutti gli interessati al Convegno di Psicologia Archetipica “Un Padre” che si terrà a Chieti il 10 Maggio 2015, potranno iscriversi all’evento versando 25 Euro, anzichè 50 Euro.
(Valido anche per studenti, convenzioni e soci)


I NOSTRI RELATORI

– Luigi Zoja
Il padre del XXI sec.; discorso sull’attualità e i suoi precedenti Continua a leggere…

Il più grande farmaco che guarisce: il VUOTO. E’ nel vuoto che i disagi e l’anima trovano ristoro e forze.

empty space vuoto2“Da tale vuoto assoluto… sboccia meravigliosamente l’azione.”
(Da “Lo zen e il tiro con l’arco”)

«Gli uomini hanno paura di abbandonare le loro menti, perché temono di precipitare nel vuoto senza potersi arrestare. Non sanno che il vuoto non è veramente vuoto, perché è il regno della Via autentica.»
(Huang-po)

«Ci sono due tipi di vuoto. Il vuoto che cerco io è fatto di buio, di nulla, è una dimensione dove non ci sono pensieri. Se, per esempio, mi trovo a dover prendere una decisione, chiudo gli occhi e cerco il vuoto. (…) Poi c’è il vuoto che viene da sé, spontaneamente: e questa è un’ottima cosa! Per esempio quello dei bambini che si distraggono molto, che si incantano; oppure quello dal quale, silenziosamente, senza chiedere il tuo parere, senza pensieri, si forma incessantemente la persona che sei. Una sorgente sconosciuta che sta realizzando te, sta facendo il tuo essere come va fatto, e per la quale la tua opinione conta meno di niente. (…) Ecco a cosa Continua a leggere…

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